Informativa privacy e condizioni d'uso
Versione del 05/11/2026. L'informativa la leggi quando chiedi un account; le condizioni d'uso, in fondo, si accettano. Quando cambia, in Mirador compare un avviso che dice che cosa è cambiato.
Informativa privacy · Statistiche aggregate · Condizioni d'uso
Informativa sul trattamento dei dati personali
Ai sensi dell'art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).
Chi tratta i dati
Titolare del trattamento è il gestore del servizio. Per qualsiasi domanda sui dati e per esercitare i diritti descritti sotto: i recapiti indicati dal gestore. Rispondiamo entro un mese (art. 12 GDPR). Non è stato designato un responsabile della protezione dei dati (DPO).
Per usare Mirador servono solo l'email e la password: tutto il resto è facoltativo, e senza un dato non funziona solo la parte che lo usa.
Quali dati
- Dati dell'account: email (usata anche per accedere), nome mostrato, password conservata solo come impronta cifrata, eventuale secondo fattore di autenticazione. L'account può crearlo anche chi gestisce il servizio, con la tua email: ti arriva una mail da account@miradorapp.it con un collegamento che vale 72 ore e si usa una volta sola, da cui scegli la tua password e accetti l'accordo della beta. La password la conosci solo tu. Se la indichi, la data di nascita: è facoltativa e serve a calcolare la tua età e gli anni di lavoro nel piano FIRE e nel capitale umano; la togli quando vuoi dal profilo. Se le scegli quando chiedi l'account, come ci hai conosciuto e che cosa ti interessa di più: sono facoltative, servono a chi gestisce il servizio e restano nel tuo account. Se la scegli, la regione in cui vivi: è facoltativa, serve solo a confrontarti con le famiglie della tua area (in fondo al Patrimonio) e resta nel tuo account; la togli quando vuoi. Allo stesso modo, se li scegli nella Posizione, la professione di chi guadagna di più in famiglia (per gruppi: operaio, impiegato, dirigente, autonomo, pensionato…) e quante persone siete: servono solo a confrontarti con le famiglie simili, restano nel tuo account e non arrivano a MiradorAI. Età, regione e professione entrano, per fasce, anche nelle statistiche aggregate, ma solo se hai dato il consenso. Finché non lo scegli, il numero di persone lo propone Mirador da quello che sa già (il partner, i figli della timeline o del piano). La lingua e il Paese di cui Mirador usa le regole: senza una tua scelta li propone il browser (dal fuso orario e dalla lingua impostata), e restano nelle preferenze dell'account.
- Dati che carichi: dossier, operazioni, posizioni, saldi, voci di patrimonio (immobili con comune, superficie, acquisto, affitto e, se le scrivi, le quotazioni OMI della zona; beni di valore con la data di acquisto; mutui con il contratto e le surroghe; debiti, il credit Lombard con i titoli in garanzia se li indichi; previdenza, con il comparto e il nome del fondo pensione se li indichi; polizze con il valore di riscatto), piano FIRE e ipotesi sul capitale umano. Del fondo pensione Mirador tiene anche il comparto e il rendimento che il piano usa: servono al piano e, in futuro, ai confronti fra utenti, solo aggregati e solo con il tuo consenso. Dai dati delle voci Mirador ricostruisce la storia del patrimonio mese per mese. Per raccontarti l'anno, Mirador tiene una fotografia del patrimonio al mese (il netto, la parte negli investimenti, l'età da cui il piano regge) e, quando cambi il valore di una voce, la stima di prima con la sua data; si cancellano con la voce o con l'account. Nella timeline può proporti dei momenti (una casa nel Patrimonio, il partner, un PAC nelle operazioni): li aggiungi solo tu. Nel piano FIRE, se li scrivi, anche gli eventi della vita (per esempio l'università di un figlio, con il nome che gli dai), la stima della pensione dell'INPS e la tavola di vita da usare (uomini, donne o la media), e le versioni del piano che salvi con un nome. Del lavoro, se li scrivi: la RAL, i premi in denaro e il welfare aziendale oppure, se lavori in proprio, la gestione INPS, il reddito netto e i contributi dell'anno; il contratto e il settore, per il capitale umano. Per i confronti con le famiglie di un altro Paese, se lo scrivi, il reddito della famiglia. Sono dati finanziari: li inserisci tu, e servono solo a farti vedere il tuo portafoglio. Se li scrivi, anche il vademecum (perché investi e le regole che ti dai), che resta nel tuo account e non arriva a MiradorAI, e il profilo dell'investitore (le risposte alle domande di «Profilo di rischio», anche quelle scritte con parole tue, e l'eventuale nota), che resta nel tuo account. E ancora: i titoli che segui in Mercati, i link pubblici che crei per condividere un grafico, l'ultima valutazione di MiradorAI del portafoglio. I badge e i traguardi del Profilo li calcola Mirador dai tuoi dati (portafoglio, piano, patrimonio, spese ed entrate): si conservano quando si sono accesi la prima volta, con il dato che li ha accesi, e i badge che scegli di nascondere. I badge del reddito mettono la RAL del piano nella fila dei contribuenti italiani (dati pubblici del Ministero dell'Economia) e ricordano la prima RAL vista, per misurare la crescita: il badge dice il posto, mai l'importo. Restano nel tuo account e non arrivano a MiradorAI; descrivono, non decidono niente su di te. La carta del profilo da condividere la crei tu, con i badge che scegli e senza importi. La carta Oggi della Panoramica mette in fila cose che Mirador sa già; dell'avviso del mattino si conservano il giorno in cui l'hai visto l'ultima volta e se l'hai spento. Delle lezioni di Impara si conservano quelle che segni come lette, con il giorno: servono a proporti la lezione del giorno, sono della singola persona (non dell'account) e non arrivano a MiradorAI. Il fatto del giorno («Lo sapevi che?») viene da dati pubblici ed è uguale per tutti. Gli obiettivi usano numeri che Mirador ha già (piano, liquidità, fondo pensione, patrimonio di un anno fa); se lo scegli, si conserva il tuo traguardo (un nome e un importo). Dei controlli periodici si conservano le spunte che metti, con il giorno. Traguardo e spunte sono dell'account e non arrivano a MiradorAI. Dei giorni di fila in cui apri Mirador si conservano, per persona, solo l'ultimo giorno, quanti di fila e il record (nessun elenco degli accessi): servono ai traguardi della costanza. L'osservazione del giorno la calcola Mirador dai tuoi numeri, senza MiradorAI. La notizia del giorno è una notizia pubblica sui tuoi titoli; se chiedi di spiegarla, a MiradorAI arrivano titolo, fonte, data e sommario della notizia e il nome e il peso in percentuale dei titoli che riguarda, mai importi. Se lo scegli, il PAC (quali titoli compri ogni mese e con che percentuale): è dell'account, serve a dividere la rata e a descriverla, e non arriva a MiradorAI. Se le scrivi, le spese e le entrate del bilancio di casa (giorno, importo, categoria, descrizione, conto), anche quelle che tornano ogni mese, il budget e le tue categorie: dicono dove spendi e restano nel tuo account. A MiradorAI arrivano solo in tre casi: quando importi un file del conto che le regole non sanno leggere (un PDF, una foto, colonne che non si riconoscono), con IBAN, codici fiscali, email e telefoni oscurati prima dell'invio; le descrizioni dei movimenti importati rimasti senza categoria, senza importi; e, quando chiedi gli spunti su dove migliorare, le percentuali del mese (quote delle categorie, variazioni sulla tua media, tasso di risparmio), mai gli euro. Le scarichi quando vuoi in un file. Il riepilogo di un anno chiuso si conserva com'era la prima volta che lo apri. Se li scrivi, i momenti della vita nella timeline (un matrimonio, un figlio, la casa, un lavoro, con una nota se vuoi): si vedono anche sul grafico del patrimonio, restano nel tuo account e non arrivano a MiradorAI. Se aggiungi il partner: il suo nome, se lo scrivi il suo reddito netto all'anno (per il confronto «Il reddito dove vivi»), le voci del Patrimonio che segni come sue o di entrambi e i dossier che segni come suoi, con le loro operazioni. Sono dati di un'altra persona: scrivili solo se lei è d'accordo. Restano nel tuo account, si vedono nella vista della coppia, non entrano nel piano FIRE e non arrivano a MiradorAI; togliendo il partner il nome e il reddito si cancellano. Se li scrivi, il nucleo familiare (figli, genitori, persone a carico, animali: il ruolo, un nome se vuoi, l'anno di nascita, se vive con te; per un animale se è un cane, un gatto o altro) e le coperture assicurative (tipo, compagnia, assicurato, capitale, premio, scadenza, beneficiari e la data in cui li hai verificati): servono ai confronti con le famiglie e alla protezione, restano nel tuo account e non arrivano a MiradorAI. Sono anche dati di altre persone: scrivi solo quello che serve, con il loro accordo dove possibile; nel registro delle operazioni va solo quante sono, mai i nomi. Allo stesso modo un dossier può essere di un figlio o di un altro familiare, con il suo nome, oppure cointestato con qualcuno, con il suo nome e la quota di ciascuno: non entra nella tua vista personale né nel piano FIRE (il cointestato per la tua quota), si vede nella vista di tutti e non arriva a MiradorAI. Se lo compili, l'archivio di famiglia: le voci che scrivi (che cos'è, dove si trova, chi chiamare, note e istruzioni; per la vita digitale anche intestatario, categoria, importanza, come si recupera l'accesso, chi informare, il costo di un abbonamento e che cosa farne) e la persona di fiducia che lo riceverebbe (nome, email se la scrivi, che cosa è per te, ogni quanti giorni ti fai vivo). Voci e persona di fiducia sono cifrate una per una nel database, con una chiave del tuo account che si ricava da una chiave tenuta sul server, separata dal database: chi gestisce il servizio non le legge e non ha uno strumento per farlo, ma chi controlla il server potrebbe tecnicamente decifrarle. Password, PIN, IBAN interi e numeri di carta non si possono scrivere. Il nome e l'email della persona di fiducia sono dati di un'altra persona: scrivili solo se lei è d'accordo. L'archivio non arriva a MiradorAI.
- Dati particolari (art. 9 GDPR). Alcuni dati che inserisci possono rivelare la salute tua o dei tuoi familiari (spese mediche e in farmacia, polizze salute o non autosufficienza, persone a carico), l'iscrizione a un sindacato, opinioni politiche o convinzioni religiose (quote, donazioni), soprattutto nei movimenti del conto, nelle coperture e nell'archivio di famiglia. Mirador li tratta solo per mostrarteli, nel tuo account, e non li usa mai nelle statistiche (le spese per la salute e le donazioni restano sempre fuori anche dai confronti interni). Se fai leggere un estratto conto a MiradorAI, le descrizioni dei movimenti arrivano al suo fornitore (vedi «A chi arrivano»).
- Dati di altre persone. Partner, figli, genitori, cointestatari, beneficiari e persona di fiducia non usano Mirador: i loro dati li scrivi tu. Scrivi il minimo che serve (per un figlio bastano l'anno di nascita e un soprannome) e fai sapere a queste persone dove leggere questa pagina: hanno i tuoi stessi diritti e possono scriverci; se si oppongono, i loro dati si cancellano.
- File e foto per l'import (anche il file dei movimenti del conto, per le spese): vengono letti per estrarne le righe e non vengono conservati; resta il nome del file nello storico degli import. Le foto e i file letti con MiradorAI sono inviati al fornitore del servizio di intelligenza artificiale (vedi «A chi arrivano»). Una foto scattata col telefono può contenere dati come il luogo di scatto: dalle foto JPEG, PNG e WEBP Mirador li toglie prima che arrivino a MiradorAI; gli altri formati (per esempio HEIC) arrivano così come sono, quindi per l'import è meglio una schermata. Di un PDF o un documento Word (un estratto conto, una polizza, la stima della pensione dell'INPS) a MiradorAI arriva solo il testo, dopo che Mirador ne ha tolto codice fiscale, IBAN, indirizzi email e numeri di telefono e le righe che sembrano istruzioni per un'intelligenza artificiale; nel testo possono restare il tuo nome e il tuo indirizzo, se il documento li riporta. Di un Excel o un CSV a MiradorAI arrivano le intestazioni e le prime dodici righe; se il file non si legge come tabella, o un altro file di testo (una pagina web, un file di dati), ne arriva il testo, ripulito come quello di un PDF. Quello che MiradorAI legge lo controlli tu prima che entri in Mirador. Dal KID o dalla scheda di un fondo, letti allo stesso modo, Mirador tiene solo il costo, il rischio e la composizione del fondo: sono dati del fondo, uguali per tutti, e non dicono niente di te.
- Foto e documenti delle voci del Patrimonio, se li alleghi (lo scontrino o la garanzia di un bene, la perizia della casa, il contratto del mutuo, una foto per l'assicurazione): si conservano nel tuo account, nel database cifrato, finché non li togli, elimini la voce o l'account. Dalle foto Mirador toglie prima di salvarle i dati nascosti (il luogo di scatto, il modello del telefono, la data); i PDF restano come li carichi. Non arrivano a MiradorAI e non entrano negli aggregati; li vede chi usa il tuo account. Nel file dei tuoi dati c'è il loro elenco: i file si scaricano dalla loro voce.
- Dati tecnici: indirizzo IP, data dell'ultimo accesso e registro delle operazioni (accessi, modifiche, import), per la sicurezza del servizio. Mirador conta anche quante persone aprono ogni pagina, tutte insieme: un numero per pagina e per giorno, senza account, senza utente e senza ora, per capire quali parti si usano poco.
- La beta privata: quando accetti l'accordo di riservatezza e dichiari di aver letto questa informativa, Mirador conserva la prova: nome ed email, le versioni dei due documenti con la loro impronta (hash), data e ora (UTC), indirizzo IP, il programma che usi (user agent), l'esito di ogni casella e il numero della ricevuta. Serve a dimostrare che cosa hai accettato e quando. Quando chiudi l'avviso di un'informativa nuova con «Ho letto», Mirador ricorda quale versione hai visto, perché lo stesso avviso non torni. Sulle pagine compare una filigrana con «Beta privata Mirador» e la tua email: è una misura di sicurezza contro la diffusione non autorizzata di schermate. Se mandi una segnalazione (un problema, un dato sbagliato, una vulnerabilità, una richiesta sulla privacy), restano il testo, il tipo, la data e chi l'ha mandata: la legge chi gestisce il servizio.
- Il comune in cui vivi, se lo scegli nella Posizione: serve solo a confrontare il tuo reddito con quello dichiarato nel tuo comune, nella provincia e nella regione (dati pubblici del Ministero dell'Economia); porta con sé la regione. Il tuo reddito non si chiede: è stimato dalla RAL del piano e resta in Mirador.
Perché e su quale base
- Fornirti il servizio che chiedi — conservare e analizzare il tuo portafoglio: esecuzione del contratto (art. 6.1.b GDPR).
- Proteggere gli account e il servizio da accessi abusivi, con il registro delle operazioni: legittimo interesse (art. 6.1.f).
- Mostrarti il quadro della famiglia con i dati di altre persone che scrivi (partner, nucleo, cointestatari, beneficiari, persona di fiducia), solo nel tuo account: legittimo interesse tuo e nostro (art. 6.1.f).
- Scriverti ogni tanto le novità di Mirador: legittimo interesse (art. 6.1.f). Puoi smettere quando vuoi, con il collegamento in fondo a ogni mail.
- Rispettare obblighi di legge, per esempio una richiesta dell'autorità (art. 6.1.c).
- Statistiche aggregate, senza nomi, anche cedute a terzi: solo con il tuo consenso (art. 6.1.a), facoltativo e revocabile. Vedi sotto.
Mirador calcola dai tuoi dati punteggi e profili (Mirador Score, profilo di rischio, Debt Rating, badge, stile dell'investitore, posizione fra le famiglie): è una profilazione (art. 4, n. 4 GDPR) fatta solo per mostrarteli. Nessuno la usa per decidere qualcosa su di te, non produce effetti giuridici né effetti analoghi significativi (art. 22), non va a terzi e non serve a pubblicità.
A chi arrivano
- Il fornitore del server (Aruba, con data center in Italia): Mirador gira su un server virtuale che il titolare gestisce e Aruba ospita. Aruba conserva i dati per conto del titolare, come responsabile del trattamento (art. 28 del GDPR), e non li usa per scopi suoi; nel database i dati sono cifrati.
- Il fornitore della posta (Aruba, in Italia). Mirador manda mail da account@miradorapp.it in cinque casi: l'invito ad attivare un account, l'avviso che la tua richiesta di account è stata approvata, il collegamento per scegliere una password nuova quando lo chiedi con «Password dimenticata?», ogni tanto le novità di Mirador a chi ha un account (in fondo a ognuna c'è il collegamento per non riceverle più), e l'avviso a chi gestisce il servizio che hai chiesto un account, con il nome e l'email che hai scritto e, se le hai scelte, come ci hai conosciuto e che cosa ti interessa. Quest'ultimo arriva nelle caselle di chi gestisce il servizio, oggi su Gmail (Google), che può trattare i dati anche negli Stati Uniti. Altre mail Mirador non ne manda.
- Il fornitore del servizio di intelligenza artificiale di MiradorAI, negli Stati Uniti, con i fornitori dei modelli a cui passa la richiesta: ricevono le foto e i file che fai leggere con MiradorAI (dei PDF e dei documenti Word solo il testo, ripulito come detto sopra; anche il file o la foto del conto per le spese, alle stesse condizioni), le descrizioni dei movimenti da classificare e le percentuali del mese per gli spunti sulle spese, i dati del portafoglio quando chiedi una valutazione o un riassunto, le domande che fai a MiradorAI insieme al quadro che Mirador ha calcolato: la composizione del portafoglio e del patrimonio in percentuali, il guadagno in percentuale, il Mirador Score con le sue parti, il posto fra le famiglie italiane, i mesi coperti dal fondo d'emergenza, il profilo di rischio, le coperture che ci sono e, se hai Mirador Pro, il piano della libertà finanziaria in età, anni e percentuali (mai gli importi), le domande che fai all'assistente di «Impara» insieme al testo della lezione (senza i dati del tuo portafoglio) e, quando chiedi di analizzare una sezione delle Notizie, i titoli delle notizie con il nome e il peso percentuale dei tuoi titoli (mai gli importi) e, quando chiedi il tuo profilo, le risposte alle domande (anche quelle scritte con parole tue), la nota che aggiungi, con gli importi scritti tolti prima dell'invio, la tua età, la stabilità del lavoro, qualche altro dato in anni, mesi e percentuali e la composizione del portafoglio per classi (mai gli importi) e, quando le chiedi di spiegarti il piano, i numeri che Mirador ne ha calcolato in età, anni e percentuali (mai gli importi) e, quando fai una domanda al coach del Profilo, i nomi dei tuoi badge con il dato che li accende, le percentuali, il punteggio con le sue parti, i traguardi raggiunti e quello che manca al quadro (mai importi, nomi di titoli o di voci del Patrimonio), solo in quel momento e solo per quella risposta. Mirador non conserva il testo delle domande: resta una riga per ogni richiesta (account, funzione, modello, costo). Il trasferimento negli Stati Uniti si basa sulla decisione di adeguatezza della Commissione europea del 10 luglio 2023 (EU-US Data Privacy Framework) per i fornitori certificati e, per gli altri, sulle clausole contrattuali tipo (art. 46 GDPR). Se lo chiedi ti diciamo il nome di ciascun fornitore e ti diamo copia delle garanzie. MiradorAI è un sistema di intelligenza artificiale basato su modelli di fornitori terzi: le risposte sono generate automaticamente, possono essere sbagliate o incomplete e non sono consulenza.
- Fornitori di dati di mercato (Yahoo Finance, CBOE, OpenFIGI di Bloomberg, Borsa Italiana): ricevono richieste di prezzi e notizie di titoli, quando cerchi uno strumento il testo che scrivi nella ricerca e, in un import, i codici ISIN e i simboli dei titoli letti (OpenFIGI, per sapere in quali borse quota un titolo; Borsa Italiana, il prezzo delle obbligazioni che Yahoo non ha). Mai quantità o importi, e nessun dato del tuo account.
- Loghi dei titoli: il server li chiede una volta a servizi pubblici di icone (DuckDuckGo, Google) o al sito dell'emittente, che ricevono solo il nome del sito.
- Il servizio gira su un server gestito dal titolare, in Italia; il database è cifrato. Ogni account è separato dagli altri: portafoglio, patrimonio, piano, profilo e vademecum li vede solo chi usa quell'account (anche gli utenti che il suo amministratore aggiunge in sola lettura). Il titolare, per gestire il servizio, vede il nome e l'email di chi si registra, il registro degli accessi, e per ogni account quante richieste fa a MiradorAI e quanto costano. Lo stesso, e solo questo, vedono gli amministratori del servizio nominati per aiutarlo, che hanno le sue stesse facoltà sul servizio: approvano e disattivano gli account, possono azzerarne uno su richiesta, nominano altri amministratori del servizio e vedono le statistiche aggregate e le verifiche dell'archivio di famiglia, mai i dati del tuo account.
- La persona di fiducia dell'archivio di famiglia, se la scegli: riceve l'archivio solo se tu non dai più segni di vita (nessun accesso e nessun «sono io») per il tempo che hai scelto più quattro settimane, se poi lei chiede l'accesso con il codice della lettera che le hai dato, dopo un'attesa di 30 giorni e una verifica del titolare del servizio o di un amministratore del servizio da lui nominato. Un tuo accesso in qualunque momento annulla tutto. Lo vede in sola lettura per 90 giorni. Chi verifica vede il nome del tuo account, il nome, il legame e l'email della persona di fiducia e da quanti giorni non ti fai vivo: mai il contenuto. Mirador non manda mail: la consegna parte solo dalla richiesta della persona di fiducia. Mirador non verifica il decesso né l'incapacità: consegna l'archivio solo perché l'hai chiesto, passati i tempi che hai scelto, e se resti irraggiungibile a lungo (un ricovero, un viaggio) la persona di fiducia potrebbe riceverlo mentre sei in vita: scegli tempi adatti. Mirador non sostituisce testamento, notaio o autorità.
Per quanto tempo
Finché l'account resta attivo. Puoi eliminare il tuo account da solo, in Impostazioni → I tuoi dati e la beta: si cancellano dossier e operazioni, saldi, Patrimonio con le foto e i documenti allegati, piano, spese, archivio di famiglia con la persona di fiducia, import, link condivisi, titoli osservati, impostazioni, segnalazioni e gli utenti dell'account. Restano il registro delle operazioni e le prove dell'accettazione dell'accordo e dell'informativa, per la sicurezza e la tutela dei diritti (legittimo interesse). Puoi anche azzerare il tuo account da solo, dalla finestra «Profilo e password», e lo può fare, su richiesta, il titolare o un amministratore del servizio: si cancellano gli stessi dati, ma restano l'accesso, i consensi e il registro. Il registro delle operazioni tiene le ultime righe del servizio (5.000 in tutto) per la sicurezza; le righe delle richieste a MiradorAI, senza testo, restano per il conto dei costi.
Copie di sicurezza. Ogni notte Mirador fa una copia cifrata di tutto il database e la conserva su un altro computer del titolare, in Italia, diverso dal server del servizio; si tengono le copie degli ultimi 14 giorni e una al mese per 12 mesi. Sul server restano inoltre le ultime sette copie, cifrate con una chiave che il server non ha, e Aruba tiene una fotografia dell'intero server per 48 ore. Un dato cancellato resta quindi nelle copie, cifrato e non usato, fino a 12 mesi, e sparisce quando la copia più vecchia viene tolta. I registri tecnici del server (con l'indirizzo IP e, per una richiesta di account, l'email) si sovrascrivono da soli dopo poche decine di megabyte. Le copie servono solo a rimettere in piedi il servizio dopo un guasto: se ne serve una, i dati cancellati dopo quella copia si cancellano di nuovo.
I tuoi diritti
Puoi chiedere accesso, rettifica, cancellazione, limitazione e portabilità dei tuoi dati. Dall'app, in Impostazioni → I tuoi dati e la beta, scarichi tutti i dati del tuo account in un file, elimini l'account e mandi una segnalazione o una richiesta sulla privacy; la maggior parte dei dati si corregge nelle loro pagine. Puoi opporti al trattamento basato sul legittimo interesse. Il consenso alle statistiche aggregate si revoca in ogni momento da Impostazioni → Statistiche aggregate, senza effetti sul servizio; la revoca non toglie valore a quello che è stato fatto prima. Puoi proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it).
Statistiche aggregate (facoltativo)
Se dai il consenso, il tuo portafoglio può entrare in statistiche di gruppo che il gestore usa per migliorare il servizio e per costruire i confronti di Mirador (benchmark fra patrimoni, comportamenti di investimento e percorsi FIRE), e che in futuro potrà cedere a terzi (per esempio emittenti di ETF, ricerca, media finanziari). Oggi nessuna statistica esce da Mirador: prima della prima cessione faremo una valutazione d'impatto e te lo diremo. I tuoi dati individuali non sono mai mostrati ad altri utenti. Anche se aggregati e senza nomi, questi numeri vengono da dati personali: per questo valgono le regole che seguono. Le regole, scritte nel software:
- entrano solo gli account che hanno dato il consenso;
- nessun numero riguarda meno di 5 account: una cella più piccola non si pubblica;
- nessun nome, nessun indirizzo email, nessuna riga per singolo account, nessun importo esatto: solo quote percentuali medie, fasce di valore, quanti account tengono un certo strumento. Il gestore vede anche il montante dei portafogli di chi ha dato il consenso: il valore totale e quello per account (medio e mediano), arrotondati a tre cifre; e il patrimonio gestito da Mirador, cioè dossier e voci del Patrimonio di chi ha dato il consenso, prima e dopo i debiti: il totale e quello per account (medio e mediano), arrotondati a tre cifre. Restano dentro Mirador e non vengono ceduti;
- un titolo ha il suo nome solo se lo tiene almeno lo 0,5% degli account che hanno dato il consenso: i titoli più rari contano insieme fra gli «altri titoli», perché direbbero chi li ha;
- entrano anche, una cosa alla volta e mai incrociate fra loro, la fascia d'età, la professione, la fascia di RAL del piano, il sesso se lo scegli nel piano, la regione e se hai spento l'avviso del mattino: servono a capire chi usa Mirador e dove farlo conoscere. Nessuno riceve messaggi scelti in base a queste fasce;
- le spese e le entrate non entrano nelle statistiche; se un giorno entreranno, le spese per la salute, i regali e le donazioni e le spese legali resteranno sempre fuori dai confronti fra utenti;
- il consenso è facoltativo, non cambia niente del servizio, e si ritira da Impostazioni: dal calcolo successivo il tuo account non si conta più.
Condizioni d'uso
- Non è consulenza finanziaria. Mirador è uno strumento informativo: mostra numeri, stime e analisi, non raccomandazioni personalizzate di investimento. Le decisioni restano tue.
- Dati e stime. Prezzi, notizie e dati di mercato arrivano da fonti terze, possono essere in ritardo o contenere errori; look-through, rischio, simulazioni e FIRE sono stime basate su ipotesi. Nessuna garanzia di esattezza o di risultato.
- Il tuo account. Sei responsabile dei dati che carichi e della custodia delle credenziali; la verifica in due passaggi è disponibile e consigliata. Un account si attiva dopo l'approvazione del gestore e può essere sospeso in caso di uso abusivo.
- Chi fornisce il servizio: il gestore del servizio. Il servizio è gratuito; per chi entra con un invito lo è per 12 mesi dall'attivazione. Nessun addebito parte da solo: un eventuale piano a pagamento andrà accettato espressamente.
- Il servizio può cambiare, essere sospeso per manutenzione o interrotto. Puoi chiudere il tuo account quando vuoi. Il gestore non risponde dei danni derivanti dall'uso delle informazioni mostrate, salvo dolo o colpa grave (art. 1229 c.c.) e salvo i diritti che la legge riconosce al consumatore e che non si possono limitare.
- Il servizio è rivolto a persone maggiorenni. Si applica la legge italiana, salvo le tutele del Paese in cui vivi che per un consumatore non si possono escludere; il foro è quello del luogo in cui risiedi, se sei un consumatore.